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Francesco Zardo|||Piero
Zardo
Altri Zardo nel mondo
Ci sembra doveroso un atto di cortesia nei confronti dei vari Zardo sparsi
in rete. Problematico è stabilire chi sia il misterioso cuginastro che
ha depositato Zardo.com,
probabilmente un pioniere della new economy, che all'insegna del nostro
blasone si appresta a diventare lo zio Bill del Triveneto. Anche certi
cugini francesi hanno fondato una webcompany, indirizzata all'ambìto
recapito Zardo.net,
donde promettono qualità e costi bassi. In un ambito di economia più tradizionale
troviamo, finalmente, una risposta definitiva a un annoso problema: la
cura del vostro giardino, che non può sussistere coerentemente
senza una visita al prestigioso dominio Zardo.it.
Per quanti sentano poi il bisogno di evadere dalle preoccupazioni quotidiane,
come non rimandare al nostro Zardo
tedesco e ai suoi strabilianti giochi d'illusionismo?
Un tuffo nel mondo della moda? Presto fatto con le sapide righe di Loreta
Zardo, che dà lustro alla stirpe in Brasile, paese nel quale i nostri
lontani antenati si affermarono anche in altri rami, come l'editoria,
per esempio, o nel campo delle webzine, come questa di Claudia
Zardo, per ora non ricchissima di contenuti, ma accattivante e senz'altro
promettente.
E veniamo alle imbarazzanti note: la pecora nera della famiglia, ma anche
la più celebrata dalla rete... È lei: Raffaella!
Che qui vediamo sin troppo discinta, a dispetto della moralità e della
compostezza che abbiamo rinvenuto nell'attitudine degli altri cugini elencati
qui sopra, e in quella di altre imprese fondate sulla solida
tradizione metallurgica, o ancora nel rigore significato dalla carriera
di Emanuela,
che grazie ad anni di severo allenamento, al suo colpo d'occhio, e alle
sue doti atletiche ha raggiunto negli anni Novanta le vette sportive del
circuito Atp.
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